Via libera dopo le interlocuzioni in coalizione e il coordinamento tra i movimenti giovanili. Sciolgono le riserve anche i forzisti. Open ha letto il testo dell'emendamento
Il centrodestra chiude l’accordo sul voto fuorisede. Dopo giorni di braccio di ferro sui vari dossier della legge elettorale — mentre restano ancora aperti il nodo delle preferenze e quello dei collegi esteri — la maggioranza ha trovato la quadra sull’emendamento unitario presentato oggi, 10 luglio, dal meloniano Fabio Roscani per consentire a studenti, lavoratori e persone in cura di votare nel comune in cui vivono temporaneamente. L’ok arriva dopo le ultime interlocuzioni nella coalizione e il coordinamento dei movimenti giovanili dei partiti di maggioranza, che su questo dossier hanno spinto a lungo, in particolare Gioventù Nazionale e Azione universitaria in pressing sulla stessa Fratelli d’Italia.
Anche Forza Italia, che nei giorni scorsi aveva chiesto correttivi per mettere al riparo il voto da irregolarità, avrebbe dato il via libera dopo il disco verde del segretario Antonio Tajani.
La formula scelta punta a superare proprio le obiezioni tecniche sollevate nelle ultime ore. Il testo, che Open ha potuto visionare, istituisce «presso l’ufficio elettorale di ciascun comune» un elenco degli elettori fuorisede ammessi a votare nel comune di temporaneo domicilio. La disciplina varrà per le elezioni della Camera e del Senato, per le Europee e per i referendum abrogativi e costituzionali previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione.










