HomePoliticaLegge elettorale, arriva il voto per i fuorisede. L’emendamento del centrodestra: “Abbiamo mantenuto l’impegno”Il centro approva la svolta ma critica il governo: “È arrivato tardi”. Pd contrario. Intanto nella maggioranza restano distanze sulle preferenze, la Lega fa muroArriva il voto per i fuorisede L’emendamento del centrodestra «Abbiamo mantenuto l’impegno» Il centrosinistra approva la svolta ma bacchetta: «Il governo è arrivato tardi» Nella maggioranza restano distanze sul ritorno alle preferenze, la Lega fa muroRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 11 luglio 2026 - La mappa dell’Unione europea è impietosa: solo tre Paesi, Italia, Malta e Cipro, non prevedono forme di partecipazione elettorale per i fuorisede, cioè chi studia o lavora o si sta curando fuori dal proprio comune di residenza. Passi per Malta e Cipro, piccoli Stati insulari nei quali, tutto sommato, tornare a casa è più o meno fattibile, ma l’Italia no. La mappa è impietosa, ma probabilmente sarà presto aggiornata, e anche l’Italia dovrebbe finire tra quei virtuosi che, tra voto a distanza o per delega o anticipato o elettronico, permettono anche ai fuorisede di votare.
La battaglia è storicamente dei partiti e movimenti di sinistra, eppure da ieri è il centrodestra che può legittimamente intestarsene la vittoria, mantenendo un impegno promesso in Commissione: un emendamento di tutta la maggioranza alla nuova legge elettorale in discussione, infatti, introduce la norma che darà a tante persone – qualcuno si spinge a contabilizzarne un milione – la possibilità di votare dove sono domiciliate. Purché si iscrivano entro il 31 dicembre in apposite liste nel comune che li ospita. Finora era possibile, con qualche magheggio pur lecito, votare fuorisede solo in caso di referendum, iscrivendosi come rappresentanti di lista (di partito o di comitato promotore). La prima, vera, eccezione sono stati i 24mila studenti che avevano potuto votare alle Europee del 2024.










