Roma come laboratorio per sperimentare la città del futuro. È partito dalla Capitale "Le città del possibile. Turismo, grandi eventi e città aumentata", il roadshow promosso da Fondazione Italia Digitale in collaborazione con WindTre, con il patrocinio di Regione Lazio e Roma Capitale, che nei prossimi mesi toccherà diversi territori italiani con l'obiettivo di riflettere sul ruolo delle tecnologie digitali nella trasformazione dei centri urbani.

L'idea di fondo è quella di una “città aumentata”, capace di utilizzare dati, intelligenza artificiale e infrastrutture digitali per migliorare la gestione della mobilità, l'organizzazione dei grandi eventi, l'offerta culturale e i servizi destinati sia ai cittadini sia ai turisti. Una sfida che, secondo quanto emerso durante il confronto, richiede una collaborazione sempre più stretta tra amministrazioni pubbliche, imprese e operatori tecnologici.

In questa prospettiva, Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura, scienza e ricerca della Camera, ha sottolineato come l'innovazione non debba essere considerata soltanto uno strumento di efficienza, ma anche una leva per valorizzare il patrimonio culturale italiano. “I dati e l'innovazione tecnologica non sono freddi strumenti di gestione, ma i migliori alleati per tutelare e valorizzare l'identità e la bellezza delle nostre città d'arte”, ha dichiarato.