"Non è l'Assegno unico a tenere le donne lontane dal mercato del lavoro. La denatalità e il calo dell'occupazione femminile non si combattono ridimensionando o mettendo sotto accusa uno dei pochi strumenti di sostegno alle famiglie" le parole di Bordignon
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"Non condividiamo le dichiarazioni del presidente dell'INPS Gabriele Fava perché rischiano di individuare nell'Assegno unico un problema che, in realtà, nasce da ben altre scelte. Attribuire a questa misura un effetto di disincentivo al lavoro femminile significa spostare l'attenzione dalle vere criticità del sistema. L'Assegno unico non scoraggia il lavoro delle donne. Il limite è che non è mai stato reso realmente universale"."Il suo collegamento all'ISEE produce effetti distorsivi che il Forum delle Associazioni Familiari denuncia fin dalla sua introduzione: in alcune situazioni l'aumento del reddito da lavoro determina una riduzione dei benefici, creando meccanismi che finiscono per penalizzare proprio le famiglie che si vorrebbero sostenere. Per questo continuiamo a chiedere che l'Assegno unico venga progressivamente svincolato dall'ISEE. Non è una misura assistenziale contro la povertà, ma una politica strutturale per la natalità e per il riconoscimento del valore sociale dei figli. Continuare a leggerlo con una logica assistenziale significa snaturarne la funzione".










