Chi era Laura Conti, la scienziata e partigiana che svelò al mondo il disastro di Seveso. La sua eredità, 50 anni dopo, tra ambiente e diritti.
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Chi era Laura Conti, e perché dovremmo conoscerla tuttiLa nube su Seveso e il silenzio che durò troppo a lungoUn disastro che cambiò anche i diritti delle donneCosa resta oggi tra il Bosco delle Querce e la PedemontanaLe parole di Laura Conti che oggi suonano quasi profetichePerché questa storia riguarda anche noi, adesso
C’è una data che dovremmo scrivere in rosso sul calendario ambientale italiano, ed è oggi: il 10 luglio, cinquant’anni esatti dal giorno in cui una nube di diossina si alzò sopra Meda e cambiò per sempre il modo in cui l’Europa guarda al rischio industriale. Eppure, a dispetto dell’importanza di questo anniversario, rischiamo di ricordarlo come un fatto di cronaca lontano, sbiadito, invece che come quello che è davvero stato: il più grave disastro ambientale italiano causato dall’uomo oltre che l’inizio di una battaglia che oggi, in piena crisi climatica, dovremmo smettere di negare e iniziare a combattere per davvero.
E se c’è una persona che meriterebbe di tornare al centro di questa memoria, è Laura Conti.












