BOLZANO. Lo sciopero delle gite scolastiche continua a far sentire i suoi effetti anche sul mondo della cultura. Al termine dell'anno scolastico, il settore culturale indipendente dell'Alto Adige ha rivolto un appello alla Giunta provinciale, alle organizzazioni sindacali e ai comitati impegnati nelle trattative per il rinnovo del contratto della scuola, chiedendo di trovare una soluzione che eviti nuove ripercussioni su studenti, operatori culturali e istituzioni. Secondo una lettera aperta diffusa in questi giorni, il lungo stallo delle trattative ha provocato conseguenze «particolarmente gravi», con un forte ridimensionamento delle attività didattico-culturali previste per il prossimo anno scolastico.

Il documento denuncia che molti professionisti della cultura hanno visto ridursi drasticamente le opportunità di lavoro, tanto da essere stati costretti, in alcuni casi, a sospendere l'attività o a reinventarsi professionalmente. Anche numerose realtà culturali avrebbero dovuto sostenere costi aggiuntivi per far fronte alla situazione. I firmatari si chiedono inoltre «come società possiamo permettere che l'accesso all'arte e alla cultura venga limitato», ricordando che la fruizione culturale attraverso la scuola rappresenta un principio di equità sancito dalla legge provinciale e un elemento fondamentale dell'identità altoatesina. Per questo affidano ai tavoli negoziali un simbolico "compito per l'estate", con cinque quesiti per sbloccare una trattativa ormai ferma da mesi.