BOLZANO. Non si ferma la protesta degli insegnanti altoatesini. Nonostante i primi aumenti salariali ottenuti, il gruppo di iniziativa Bildung am Abgrund invita i docenti a proseguire le mobilitazioni anche durante l'anno scolastico 2026/27, mantenendo il cosiddetto «sciopero delle gite», seppure in forma più attenuata rispetto allo scorso anno.
Secondo il gruppo, gli interventi messi in campo rappresentano «un primo passo importante», ma le risorse finanziarie e le norme attualmente previste non sarebbero ancora sufficienti a rispondere alle principali richieste degli insegnanti. Per questo viene suggerito ai collegi docenti delle scuole di ogni ordine e grado di approvare in autunno piani delle attività fortemente ridotti, possibilmente seguendo una linea comune in tutta la provincia.
Nel concreto, la proposta è di rinunciare alle gite scolastiche di più giorni, prevedere al massimo un'uscita didattica per ogni classe e ridimensionare i progetti organizzati all'interno degli istituti senza il coinvolgimento di esperti esterni. Le misure, precisa Bildung am Abgrund, dovrebbero essere meno rigide rispetto a quelle adottate nello scorso anno scolastico, ma applicate nel modo più uniforme possibile per mantenere alta la pressione.






