Sono oltre 119mila i brianzoli a rischio per il caldo, divisi in diverse fasce di rischio. È quanto emerge dal Piano operativo per l’emergenza caldo formulato da ATS Brianza. Per promuovere interventi efficaci a tutela delle persone più vulnerabili agli effetti delle ondate di calore, come anziani, soggetti con patologie croniche, cittadini soli o che vivono in condizioni abitative fragili l’Azienda sanitaria è partita dall’analisi del territorio. L’indagine ha diviso la Brianza in 5 distretti, Carate e dintorni (quasi 20.800 persone a rischio su 13 comuni), Desio (24.900), Seregno (22.700) e il vimercatese (25mila su 21 comuni), mentre Monza che comprende la città, oltre a Brugherio e Villasanta ha il numero più elevato di persone a rischio con 26000 unità. "In base alle indicazioni regionali la definizione della popolazione a rischio di ATS Brianza – spiega il direttore della struttura di Epidemiologia Luca Cavalieri d’Oro – è stata ottenuta applicando un algoritmo sviluppato da ATS Milano, adottato anche dalle altre ATS lombarde, basato su dati anagrafici, sanitari e sociosanitari correnti e che integra le informazioni relative a caratteristiche personali (per esempio età superiore a 75 anni), ricoveri ospedalieri; utilizzo di alcuni farmaci specifici; esenzioni; prese in carico nei servizi sociosanitari. L’analisi svolta ha evidenziato la presenza di circa 16mila cittadini a rischio particolarmente elevato a Monza e Brianza". Infatti l’indagine suddivide 4 fasce di rischio: basale cioè attribuibile solo all’età, senza ricoveri, esenzioni o trattamenti per le patologie. Il rischio intermedio comprende le persone che vivono in una zona deprivata, ricoverate nei due anni precedenti. Ad alto rischio è il gruppo che comprende le persone che ricevono prescrizioni farmaceutiche, sono state ricoverate e sono esenti dalla spesa farmaceutica per patologia cronica o rara indipendentemente dallo status economico. Nel rischio molto alto rientrano le persone che sono state ricoverate nei due anni precedenti, hanno esenzioni per malattie croniche; sono esenti per reddito e residenti in zone più isolate e svantaggiate, la maggiore densità a Desio e dintorni (4.862 persone).