Una telefonata allunga la vita. È la telefonata dei volontari di Auser agli anziani, per offrire consigli contro il caldo. Più di 36 grandi gradi anche in riva al lago o sull’Adda, l’umidità all’80% e tanta solitudine: sono almeno 7mila i lecchesi a rischio per il caldo. Anziani over 75, persone fragili, malati cronici, chi è senza familiari o conoscenti che possano aiutarli in caso di bisogno. "I lecchesi a rischio sono individuati mediante l’applicazione di un algoritmo – spiega Luca Cavelieri d’Ori, direttore della struttura di Epidemiologia di Ats Brianza -. Tale metodologia, basata su dati anagrafici, sanitari e sociosanitari, integra le informazioni relative a caratteristiche personali, come età superiore a 75 anni, ricoveri ospedalieri, utilizzo di alcuni farmaci specifici, esenzioni, prese in carico nei servizi sociosanitari. L’analisi svolta ha evidenziato la presenza di circa 7mila cittadini a rischio nel territorio della provincia di Lecco". Per fronteggiare l’emergenza, gli esperti di Ats Brianza hanno elaborato un piano operativo. "È rivolto a quanti compongono la rete dei servizi e li invita, ciascuno per il proprio ambito di competenza, ad attivarsi con iniziative preventive e azioni mirate", dice Paola Palmieri, direttore generale di Ats Brianza. Tra loro ci sono pure i volontari di Auser, che hanno potenziato il appunto servizio di telefonia sociale. "L’arrivo dell’estate e l’inizio delle vacanze portano con sé non solo l’innalzamento delle temperature, ma anche un rischio concreto di isolamento per molti anziani, costretti a trascorrere lunghi periodi in solitudine – avverte Claudio Dossi, presidente provinciale di Auser -. Forniamo consigli utili per fronteggiare le ondate di calore e offriamo disponibilità di accompagnamento o assistenza". D.D.S.
Ondata di caldo. Anziani a rischio: "Li contattiamo"
Una telefonata allunga la vita. È la telefonata dei volontari di Auser agli anziani, per offrire consigli contro il...













