"Qui il postino non passa da oltre un mese". A segnalarlo è una residente di via Nevio Grassi a Madonna dell’Albero, frazione da cui già in maggio si erano sollevate lamentele analoghe. Un problema che però risulta diffuso nel Comune: periodicamente arrivano segnalazioni dal centro storico e dal forese. "Prima – riprende la residente – la posta normale prima veniva portata il mercoledì, ma da più di un mese, invece non viene nessuno. Qui arrivano solo le raccomandate. Lo noto perché ogni settimana vedo l’addebito bancario di alcune bollette di cui non ho mai ricevuto la versione cartacea. Ho chiamato Hera e anche Hera dice che effettivamente è un problema diffuso nella città. Ho provato a fare il reclamo alle Poste online, vogliono tutti i dati con codice fiscale, ma la procedura non va a buon fine".
Secondo la residente, "nella chat di gruppo di Madonna dell’Albero lo hanno confermato tutti e anche a Ponte Nuovo ci sono situazioni analoghe. Solo pochi giorni fa una signora ha scritto che le è arrivata la convocazione per un vaccino: scaduta". "Adesso mi sono stufata – riprende la residente di via Grassi – perché tutte le volte che arriva una bolletta chiamo Hera per avere la mail, non può essere tutto a carico del cittadino, che deve infilarsi in gironi burocratici per un disservizio pubblico. Io ho il diritto di ricevere e controllare le bollette, mi serve la carta perché mi devo far dare la metà delle bollette da mia sorella o rimborsare dai miei suoceri, ho domiciliato qui la loro utenza. È un disagio. Non posso pagare senza controllare niente, le vorrei controllare". La domiciliazione bancaria, secondo la residente, non può essere un obbligo. "C’è gente che non ce l’ha, non può permettersela. Ma anche gli anziani non possono essere costretti a usare la tecnologia per ricevere le proprie bollette in tempo. La posta va consegnata. Io ad esempio per il Consorzio di Bonifica non ha la domiciliazione bancaria perché cambia sempre il gestore: non posso rischiare di dover pagare gli aggravi.










