FattiSegui Domani su Google10 luglio 2026 • 07:00Due donne con lavori ordinari fino a quando una di loro decide di dedicarsi a corsi per bambini con i pony. La cognata si separa e la segue. Inizia una convivenza in una casa in affitto che permette loro di ritrovare un equilibrio«La mia storia comincia con una separazione. Avevo una mia agenzia immobiliare ma sono rimasta da sola con una bambina di sei anni, senza una persona che potesse tenermela in determinati orari e con un affitto da pagare di 900 euro al mese, più le spese». Valentina Verticchio parla con il vento negli occhi. È una giornata nuvolosa al Ranch sotto ponte Tazio nella periferia di Roma. Aspetta che arrivi Roberta, la donna con cui ha iniziato tredici anni fa un’esperienza di convivenza: «Eravamo due Diana LigorioClasse 1982, è autrice di docufilm per Rai, Sky, La7, alcuni scritti con Roberto Saviano, Carlo Bonini, Fabrizio Gatti, Attilio Bolzoni, Antonio Spadaro. L’ultimo docufilm, Io devo continuare, è stato nominato al Prix Europa 2024. Ha pubblicato il romanzo Mia e la voragine (TerraRossa), candidato al Premio Campiello Junior, e il romanzo Occhi di lupo, cuore di cane. La vita invisibile di un agente della DIA (Bompiani), menzione speciale al Premio Giornalistico Narrativo Nadia Toffa.
Madri, separate, libere: la casa condivisa per reinventarsi la vita
Due donne con lavori ordinari fino a quando una di loro decide di dedicarsi a corsi per bambini con i pony. La cognata si separa e la segue. Inizia una convivenza in una casa in affitto che permette loro di ritrovare un equilibrio










