«Negli ultimi mesi si è registrato un numero elevato di episodi di predazione di animali d’affezione, soprattutto gatti domestici e, in alcuni casi, cani, avvenuti all’interno di proprietà private» ha detto il sindaco Vagnolidi Sonia Fardelli
Ancora episodi di predazione di animali d’affezione da parte dei lupi, avvistati di frequente vicino alle abitazioni. Una situazione che ha creato una certa apprensione negli abitanti, tanto che il sindaco Filippo Vagnoli ha scritto una lettera al presidente della Regione Toscana chiedendo azioni concrete a tutela dei cittadini, dei loro animali da compagnia e degli allevamenti. E il sindaco fa riferimento anche alla nuova normativa che in alcuni casi prevede misure di gestione della specie. "Ho colto l’occasione dell’ennesima segnalazione di una nostra cittadina, che si aggiunge alle molteplici comunicazioni già ricevute dall’amministrazione e trasmesse agli enti competenti, per riportare l’attenzione della Regione su questa problematica che si sta facendo sempre più importante nei nostri centri abitati. Negli ultimi quattro/cinque anni il fenomeno ha assunto dimensioni sempre più rilevanti. Le segnalazioni riguardano ormai con frequenza non solo le aree rurali o periferiche, ma anche i principali centri abitati, in particolare e Soci. Negli ultimi mesi si è registrato un numero elevato di episodi di predazione di animali d’affezione, soprattutto gatti domestici e, in alcuni casi, cani, avvenuti all’interno di proprietà private. Episodi documentati da numerose testimonianze dei proprietari e da ripetuti avvistamenti di lupi vicino alle abitazioni, circostanze che stanno determinando un crescente stato di preoccupazione nella popolazione". E lo stesso sindaco fa riferimento anche alle attività di monitoraggio avviate dai Carabinieri Forestali. "Tale attività – sottolinea il sindaco – conferma l’attenzione che le autorità competenti stanno dedicando al fenomeno e l’esigenza di disporre di un costante monitoraggio della presenza della specie in aree fortemente antropizzate". Una situazione critica far fronte alla quale Filippo Vagnoli nella lettera alla Regione chiede misure ben precise: "Pur nella consapevolezza della necessità di garantire la tutela della fauna selvatica, ritengo che la situazione meriti un’attenta rivalutazione alla luce dell’evoluzione del quadro normativo europeo, che ha previsto una diversa classificazione dello status di protezione del lupo, nonché del conseguente adeguamento della normativa nazionale volto a consentire, l’adozione di misure di gestione della specie. Questo al fine di prevenire ulteriori episodi di predazione e scongiurare il rischio che possano verificarsi eventi ancora più gravi, con possibili conseguenze per la sicurezza pubblica, oltre che per gli allevamenti e gli animali d’affezione".












