Il 72° Festival Puccini - dichiara il direttore artistico Angelo Taddeo (in foto) - segna un passaggio fondamentale nel percorso di incremento del prestigio internazionale della manifestazione. Dopo i risultati del 2025, abbiamo maturato una visione ancora più chiara e strutturata, nell’anno simbolico del centenario di Turandot, che rappresenta non solo un omaggio a Puccini, ma anche un’occasione per riaffermare la centralità del Festival nel panorama lirico. Un elemento centrale è il rafforzamento del legame tra il Festival e l’Accademia Pucciniana, che ho l’onore di presiedere: investire nella formazione dei giovani artisti e nelle professioni dello spettacolo significa costruire il futuro del teatro musicale, creando un dialogo concreto tra generazioni".

"Il Festival - aggiunge - è un luogo di incontro tra grandi interpreti, giovani talenti e pubblico internazionale, ma anche un laboratorio culturale capace di coniugare queste anime diverse. In questa relazione viva tra arte, natura e memoria – nei luoghi che hanno ispirato Puccini – risiede la forza della nostra proposta e la sua capacità di parlare a un pubblico sempre più ampio".