PEDAVENA (BELLUNO) - Vent'anni fa sembrava la fine di una storia lunga oltre un secolo. Oggi, invece, la Birreria Pedavena celebra la sua rinascita come simbolo di un territorio che ha saputo difendere uno dei suoi luoghi più identitari. Dal salvataggio del 2006 a oggi, milioni di visitatori, una produzione in costante crescita e nuovi investimenti raccontano il successo di una realtà che ha trasformato una crisi in un nuovo inizio. E per celebrare questo importante anniversario arriva anche una birra in edizione limitata, ispirata alla prima cotta della rinascita.
Vent'anni dalla rinascita Il 2026 segna un traguardo importante per la Birreria Pedavena: vent'anni dalla rinascita della storica fabbrica, resa possibile nel 2006 grazie all'acquisizione dello stabilimento da parte di Birra Castello e della Birreria da parte di Lionello Gorza. Un risultato frutto non solo di un'importante operazione imprenditoriale, ma anche della straordinaria mobilitazione dell'intera comunità. Per Pedavena, infatti, la fabbrica non rappresenta soltanto un luogo di lavoro: è un simbolo, parte integrante della storia e dell'identità del paese. «Quello dei vent'anni dalla riapertura è un traguardo significativo, che meritava di essere celebrato con un programma ricco di appuntamenti», sottolinea Lionello Gorza. Lo sguardo è già rivolto anche al prossimo anno, quando ricorreranno i 130 anni della fondazione della fabbrica. «Anche in quell'occasione vogliamo organizzare una grande festa e riportare in Birreria un grande concerto», anticipa. In questi due decenni la Birreria Pedavena ha consolidato il proprio ruolo di punto di riferimento per il territorio, accogliendo dal 2006 a oggi circa 16 milioni di visitatori e servendo oltre 12 milioni di litri di birra. Parallelamente, la fabbrica ha rafforzato la propria posizione strategica all'interno del Gruppo Birra Castello. Oggi impiega circa cento tra dipendenti e collaboratori, ha chiuso il 2025 con 433 mila ettolitri di birra venduti e contribuisce alla distribuzione dei marchi del gruppo in 16 Paesi. Tra il 2025 e il 2026 il Gruppo ha inoltre ampliato la propria offerta con il lancio di quattro nuovi prodotti: Castello Low, Castello Senza Glutine, Pedavena Pils Superiore e Dolomiti Stile 46, rispondendo all'evoluzione delle richieste del mercato. Emblematico il successo della Castello Senza Glutine, che ha fatto registrare una crescita delle vendite del 55% nel 2025 e del 120% nel 2026. Birra in edizione limitata Per celebrare il ventesimo anniversario della riapertura della fabbrica nasce "Pedavena Prima Cotta", una birra estiva in edizione limitata che rende omaggio alla prima cotta realizzata nel 2006. La ricetta originale viene riproposta valorizzando uno degli elementi più identitari del territorio: il mais Pedavena, antica varietà autoctona riscoperta negli ultimi anni e oggi coltivata dalla cooperativa agricola La Fiorita. «È una birra cento per cento del territorio», spiega il mastro birraio Nicola Gabrielli. «Si tratta di una lager a bassa fermentazione con una gradazione alcolica del 4,6%. Si distingue per il deciso aroma di cereali, bilanciato da un amaro delicato e armonioso. L'impiego del mais Pedavena conferisce alla birra il suo caratteristico colore oro intenso e rappresenta un valore aggiunto sia dal punto di vista qualitativo sia estetico. I primi riscontri, infatti, sono estremamente positivi». La cerimonia Per celebrare questo importante anniversario, questa sera alle 18.30 la Birreria ospiterà un evento dedicato a ripercorrere il passato, il presente e il futuro di una realtà che rappresenta un patrimonio per l'intero territorio. Interverranno il presidente di Birra Castello, Enrico Buttironi, e i protagonisti del comitato per il salvataggio della fabbrica, tra i quali l'assessore regionale Dario Bond.








