Ribaltata in secondo grado la sentenza di assoluzione. La Corte d'Appello di Napoli ha condannato tre carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, ritenuti responsabili nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta sottrazione di 66 chilogrammi di cocaina da un tir sequestrato durante un'operazione antidroga. La IV sezione penale della Corte, presieduta dal giudice Francesco Ciocia, ha inflitto nove anni di reclusione al colonnello Pasquale Sario e al maresciallo Gaetano Desiderio, mentre l'appuntato Sandro Acunzo è stato condannato a 14 anni. La Procura generale aveva chiesto pene ancora più severe, rispettivamente di 14, 14 e 18 anni. I giudici hanno escluso l'aggravante mafiosa.

Secondo l'accusa, i tre militari avrebbero sottratto i 66 chilogrammi di cocaina dal carico sequestrato il 19 gennaio 2019 e ne avrebbero consegnato circa la metà al collaboratore di giustizia e narcotrafficante Francesco Casillo. In cambio, sempre secondo l'impostazione accusatoria, il pentito avrebbe fornito informazioni utili per arresti e sequestri, oltre ad aver corrisposto denaro e gioielli ai militari. L'inchiesta si fonda proprio sulle dichiarazioni rese da Casillo al pubblico ministero Pierpaolo Filippelli, oggi procuratore della Repubblica di Campobasso.Incidente a Seiano, scontro tra scooter e tir: motociclista in fin di vitaLa decisione della Corte d'Appello ribalta il verdetto emesso il 18 luglio 2023 dal Tribunale di Torre Annunziata, che aveva assolto tutti e tre gli imputati al termine del processo di primo grado. «Per noi è una sentenza inaspettata, soprattutto perché arriva dopo un'istruttoria dibattimentale dalla quale era emersa l'assenza di responsabilità degli imputati», ha commentato l'avvocato Roberto Russo, componente del collegio difensivo. «Si tratta di un vero ribaltamento rispetto al quadro probatorio che aveva portato all'assoluzione in primo grado». La difesa ha già annunciato il ricorso in Cassazione.