Pubblicato il: 08/06/2026 – 15:33

di Giorgio Curcio

Pene ridotte in Appello per l’operazione Kynara, l’inchiesta sul traffico di cocaina dalla Calabria alla Sicilia che in primo grado aveva portato a 26 condanne per complessivi 208 anni di reclusione. Al centro delle indagini della Squadra mobile di Catania, culminate nel blitz del dicembre 2022, c’era un presunto canale di rifornimento che avrebbe fatto arrivare in Sicilia, ogni due settimane, 15-20 chili di cocaina dalla Calabria, destinati al mercato catanese e ad altre province dell’Isola. La seconda sezione della Corte d’Appello di Catania, all’udienza dell’8 giugno 2026, ha riformato la sentenza emessa dal gup del Tribunale etneo il 18 giugno 2024, rideterminando le pene per gli imputati che avevano proposto appello. Il dispositivo, firmato dalla presidente Loredana V. K. Pezzino, conferma però nel resto la decisione impugnata.

L’assoluzione parziale

La Corte ha assolto Leone Bruno Francesco dal reato contestato al capo 24 della rubrica «per non avere commesso il fatto». Per lo stesso imputato, però, i giudici hanno rideterminato la pena in relazione al capo 21 in sei mesi di reclusione e 1.800 euro di multa, come aumento in continuazione sulla pena inflitta con una precedente sentenza della Corte d’Appello di Catania, divenuta irrevocabile l’8 giugno 2023.