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Blitz “cemento”

di Laura Distefano

19 Maggio 2026, 05:00

Un po’ di fortuna nelle indagini non guasta. In via Palermo, qualche anno fa, i poliziotti della squadra mobile hanno piazzato una telecamera per poter incastrare i narcos calabresi che andavano a consegnare la droga ad Antonino Cocuzza, vecchia guardia del clan Santapaola, che aveva creato assieme al genero Sebastiano Buda una centrale di cocaina e crack (con filiale al Villaggio Sant’Agata). Una putia dello spaccio autonoma rispetto alla consorteria mafiosa. È analizzando le immagini che gli investigatori hanno “preso due piccioni con una fava”. I poliziotti hanno notato che i fornitori di narcotici, dopo aver consegnato la sostanza stupefacente in borse della spesa, andavano in un altro civico di via Palermo. Qui ci abitava una conoscente della moglie di Franco Platania, detto “do cimentu”, un altro santapaoliano doc, che ha investito nel commercio illegale all’ingrosso di droga. La cocaina poi veniva stoccata in via Della Carota. Nel giro d’affari era coinvolta la famiglia Platania, quasi al completo. A fornire gli input ai poliziotti è stato Checco Scordino, collaboratore di giustizia che per anni è stato l’autista del narcotrafficante dei Santapaola, Andrea Nizza.