Dopo la decisione della Corte di Cassazione del 5 dicembre 2024, che aveva disposto l’annullamento con rinvio delle precedenti condanne, la Corte d’Appello di Reggio Calabria ha riesaminato il troncone del giudizio abbreviato relativo all’operazione “Eyphemyos”, coordinata dalla Dda reggina e scattata il 25 febbraio 2020 con 65 ordinanze di custodia cautelare.
Il procedimento riguarda una presunta locale di ‘ndrangheta operante a Sant’Eufemia d’Aspromonte, considerata una costola della cosca Alvaro attiva tra Sinopoli, Cosoleto, San Procopio e Delianuova, con contestazioni che spaziano da associazione mafiosa a estorsioni, armi, stupefacenti e scambio elettorale politico-mafioso, aggravati dal metodo mafioso.
La riduzione della pena per Domenico Laurendi
I giudici di secondo grado, accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Dario Vannetiello, hanno ridotto la pena a 13 anni e 10 mesi di reclusione per il ritenuto vertice dell’associazione Domenico Laurendi, che in precedenza era stato condannato a 19 anni. Laurendi rispondeva di plurimi reati, tra cui associazione mafiosa, estorsioni, violazioni in materia di armi, intestazioni fittizie e stupefacenti.
Le altre decisioni: assoluzioni, conferme e rideterminazioni








