La Cassazione annulla le condanne per tre narcos del processo Barilari di Crotone ma una parte della sentenza diventa definitiva

CROTONE – La Quarta Sezione penale della Corte di Cassazione ha riscritto le sorti giudiziarie di tre dei principali imputati di un processo per narcotraffico. I supremi giudici hanno annullato con rinvio le condanne per il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti a carico di Annibale Barilari, Francesco Martino e Roberto Pagliuso. I giudici di legittimità hanno accolto le doglianze difensive relative alla tenuta motivazionale della sentenza d’Appello. Secondo la Corte, le decisioni di merito non hanno fornito una prova solida dell’esistenza di una struttura organizzativa stabile e autonoma, limitandosi a valorizzare contatti e spostamenti che, pur confermando reati-fine, non dimostrerebbero un vincolo associativo duraturo. L’annullamento comporta che per Barilari, Martino e Pagliuso dovrà celebrarsi un nuovo giudizio davanti a un’altra Sezione della Corte d’Appello di Catanzaro, limitatamente all’accusa di associazione.

Gli annullamenti con rinvio

Tuttavia, la pronuncia della Suprema Corte consolida l’impianto accusatorio per quanto concerne gli episodi di spaccio e traffico di droga. La responsabilità di Barilari, Martino e Pagliuso in ordine al reato-fine — l’episodio di acquisto e trasporto di stupefacente culminato nel sequestro — è stata dichiarata irrevocabile. La pena per tali fatti dovrà essere rideterminata dal giudice del rinvio, che terrà conto dell’esito del nuovo processo sul capo associativo. La Corte d’Appello di Catanzaro, in particolare, aveva confermato la pena di 22 anni di reclusione per Barilari, peraltro ritenuto un esponente di vertice dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta. Pagliuso e Martino erano stati condannati a 12 anni ciascuno. Barilari era difeso dagli avvocati Tiziana Barillaro e Francesco Gambardella, gli altri due dagli avvocati Valerio Vianello Accorretti, Cesare Badolato e Paolo Rivello.