«Dopo la visita del generale in Sicilia abbiamo registrato un exploit di nascite di comitati e ad oggi siamo a 153, praticamente quasi raddoppiati, considerato che prima del tour del generale erano quasi 80, ma voglio sottolineare per chiarezza che con la segreteria nazionale non si è provveduto a fare alcuna nomina. Anche perché abbiamo notato tanta litigiosità, ci sono ancora troppe divisioni».
Lo dice Gianluca Dessì, responsabile Sicilia e Sardegna e componente del comitato nazionale di garanzia di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci che in Sicilia si sta organizzando con la formazione di decine di comitati territoriali (al momento vi sono oltre 6 mila iscritti) e in sede di Assemblea nazionale, qualche settimana fa, sono stati eletti 6 componenti siciliani dell’assise. Sono Carmelo Floriddia, di Rosolini (Siracusa), già vicesindaco nell’area delle liste civiche di centrodestra, uno dei primi ad aderire al movimento del generale, Annamaria Tortorici, avvocato di Montallegro (Agrigento), Davide Bonsignore, consulente assicurativo e previdenziale di Licata (Agrigento), Salvatore Stefio di Catania, uno dei 4 contractor rapiti in Iraq nel 2004 dagli insorti, oggi security manager, Luciana Verdiglione, ex Lega e oggi referente per la Città Metropolitana di Messina, e Federica Guagliardo, psicologa di Catania.











