9 Luglio 2026 – Lettura: 1 minuto
L’uomo sarebbe stato fermato a Guangzhou insieme ad altri italiani con l’accusa di uso di stupefacenti. Rilasciato anche grazie all’intervento del consolato italiano a Canton, sarebbe in attesa del processo.
Il consigliere della Camera di Commercio Italiana in Cina, Alessandro Petrini, sarebbe finito nei guai a Guangzhou con l’accusa di uso e spaccio di stupefacenti. Con lui sarebbero stati fermati altri italiani e stranieri residenti nella Repubblica Popolare. Dopo alcune settimane di fermo, con l’intervento del consolato italiano a Canton, Petrini sarebbe stato rilasciato, in attesa del processo formale che ci sarà nei prossimi mesi.










