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Guido Santevecchi

Gli Stati Uniti sono riusciti a ottenere l'estradizione di Zhang Zhidong, 39 anni, l'uomo che avrebbe architettato il traffico del potentissimo (e letale) oppioide sintetico sulla rotta Cina-Messico (e, di lì, negli Usa)

Nome: Zhang Zhidong, età 39 anni, nazionalità cinese, laureato in lingue nella prestigiosa Peking University di Pechino. Occupazione: «re del fentanyl», la droga che fa strage di tossicodipendenti in tutto il mondo. Ora quest’uomo è in carcere a New York, sotto processo di fronte a una corte federale di Brooklyn.La sua storia criminale ha una valenza politica, perché Donald Trump ha (per una volta a ragione) accusato le autorità di Pechino di aver chiuso per anni gli occhi sul traffico dei componenti di questa sostanza assassina che dalla Repubblica popolare cinese vengono esportati in Messico e da qui contrabbandati negli Stati Uniti. Si tratta di «un prodotto più simile a un’arma chimica che a una droga tradizionale», dicono gli esperti. Il presidente americano l’ha definita «un’arma di distruzione di massa che minaccia la sicurezza nazionale» e ha citato proprio il fentanyl e il «narco-terrorismo» l’anno scorso come giustificazione per i dazi su alluminio e acciaio cinesi e poi per l’azione contro il Venezuela. La caccia a Zhang Zhidong ha fatto collaborare la polizia americana con quelle di Paesi rivali come Cuba e Russia. Il trafficante era stato arrestato una prima volta in Messico nell’ottobre 2024. Era lui la mente che coordinava la «catena di approvvigionamento» del fentanyl sull’asse Cina-Messico, con una flotta di navi e aerei clandestini. I narcos del Cartello di Sinaloa lo chiamavano Fratello Wang. Ma aveva un lungo elenco di altri alias come Pancho, HeHe, HaHa, Chino.