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Mercoledì alla riunione della NATO ad Ankara, in Turchia, il presidente statunitense Donald Trump ha detto che intende concedere all’Ucraina la licenza per produrre da sé i missili intercettori Patriot. Sono tra i sistemi di difesa più avanzati al mondo e l’Ucraina ne ha estremo bisogno per contrastare i crescenti attacchi missilistici russi.
Da tempo l’Ucraina chiede agli alleati di fornirgliene di più o di concederle la licenza per produrli internamente: la decisione di Trump è quindi una notizia favorevole per l’Ucraina, e anche sorprendente dati i rapporti altalenanti tra lui e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tuttavia, non sarà risolutiva nell’immediato, e probabilmente ci vorranno anni prima che l’Ucraina riesca a ottenere una produzione stabile di Patriot.
Prima di tutto, la decisione è ancora molto preliminare. Trump ha fatto l’annuncio in modo improvviso e, come ha detto lui stesso, senza avvertire le aziende statunitensi coinvolte nella produzione: Lockheed Martin, che produce i missili e dovrebbe gestire il trasferimento delle tecnologie e la costruzione di nuove fabbriche, oltre che tutte le aziende fornitrici e subappaltatrici, che forniscono alcuni componenti fondamentali.











