Roma, 9 luglio 2026 - Ha sorpreso tutti Donald Trump, sia Kiev che Mosca, sia gli alleati che le aziende coinvolte, concedendo le licenze per la produzione di missili intercettori per il sistema di difesa Patriot all’Ucraina, sperando di accontentare le richieste ucraine di difesa dai missili balistici russi. Ma come altre volte il presidente è stato frettoloso, ha anticipato troppo i tempi, e ha dato per scontato dei sì, illudendo Kiev, anche solo per poco, e facendo arrabbiare Mosca, ma non troppo.
Trump non ha ancora informato i produttori
Infatti il teatrino di Trump, dove lui con un gesto risolve i conflitti, ha sbattuto contro i permessi, i costi, le materie prime e infine ha dato per scontato le compagnie produttrici compiacenti, cioè la Lockheed Martin e Rtx Corporation, una volta Raytheon, che in realtà non sono state ancora informate, per stessa ammissione del tycoon. Zelensky chiede i Patriot per intercettare i missili balistici russi
Ma il sistema Patriot è composto da più parti
Nel veloce e facile annuncio (l'avvio della produzione già entro due o tre mesi), Trump ha omesso, o non lo sa, che i Patriot sono un sistema difensivo composto di più parti, quindi avrebbe dovuto chiarire se Kiev sarà autorizzata intanto a produrre i missili intercettori Pac-2 o anche i Pac-3, molto più efficaci dei primi. Inoltre bisognerà valutare la disponibilità dei fornitori, delle componenti cruciali per la produzione degli intercettori e anche la costruzione di una fabbrica apposta per l’assemblare l’arma difensiva in Ucraina. Infine la struttura dovrebbe essere costruita in un luogo sicuro e difesa dai probabili tentativi di Mosca di distruggerla. Stesso discorso va fatto per le unità di lancio.










