Il credito manca, le banche si sono ritirate, le micro e piccole imprese della Puglia aspettano, meno male che ci sono i Confidi. Da tempo ormai la maggior parte degli istituti di credito, specie quelli maggiori e con la “testa altrove”, le Direzioni generali se va bene sono al Nord nel peggiore dei casi all’estero, non possono più soddisfare le esigenze delle imprese, che pure hanno le loro colpe storiche. Per fortuna oggi ci sono i Confidi più evoluti sui quali la politica della regione Puglia ha puntato da tempo.

Chi sembra non averlo capito è il Governo che continua a far melina nel tentativo di riformare una legge di 23 anni fa (la cosiddetta “Legge Startac” dal nome del cellulare del tempo ormai obsoleto) che all’epoca immaginava i confidi solo come prestatori di garanzia. Nonostante le promesse, cambiano i sottosegretari e non se ne fa mai niente. C'è una verità scomoda che il “Libro bianco sul credito alle micro piccole imprese” appena pubblicato dall’Università La Sapienza di Roma, mette nero su bianco, ed è una verità che riguarda anche la Puglia più di quanto si voglia ammettere: il credito alle piccole aziende si è ristretto per quindici anni di fila, senza quasi mai invertire la rotta, e le regioni del Mezzogiorno pagano il conto più salato.