HomeEconomiaImprese, credito solo a pochi: direttive e mercati instabili, tagli alle piccole aziendeI dati della Banca d’Italia: 3 miliardi in più. Ma alle attività sotto i 20 addetti 747 milioni in menoUna piccola artigiana al lavoroRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Il conto totale del credito erogato alle imprese cresce. Ma i conti per artigiani, micro imprese, piccoli commercianti e autonomi non tornano ancora. Le ragioni si trovano tra i dati della Banca d’Italia, elaborati dall’Ufficio Studi della Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre): a marzo risultano 3 miliardi in più per il sistema produttivo lombardo (+1,5%) e un saldo negativo di 747 milioni alle imprese con meno di 20 addetti (- 4%). L’incertezza internazionale rende più rigidi i criteri delle erogazioni penalizzando le attività più soggette a ripercussioni: i “piccoli“.
I dati provincia per provincia
A questo – spiegano gli Artigiani – si aggiungono le linee guida prudenti delle direttive (Basilea III). Il risultato è che in 11 province le imprese con meno di 20 addetti perdono credito rispetto a un anno fa. Como fa segnare il secondo peggior risultato in Italia con un taglio del 10,5% che fa scendere da 895 a 801 i milioni erogati (94 in meno). Tra le prime venti a livello nazionale ci sono altre due lombarde: Sondrio (466 milioni) con 49 milioni in meno (-9,6%) è settima per perdite. E Lecco (tredicesima) con 459 milioni, 40 in meno: -8,2%. A Bergamo le imprese hanno ricevuto 1,7 miliardi, 128 milioni in meno del 2025 (-6,9%).






