HomeTechNemmeno GTA 6 ha fatto così discutere: i gamer bocciano l'addio al formato fisico dei videogiochi da parte di SonyL'annuncio della casa giapponese ha generato un'ondata di proteste sui social. Per molti appassionati il disco resta un simbolo di libertà e di tutela del videogioco.PlaystationRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 9 luglio 2026 – Pochi annunci, negli ultimi anni, hanno infiammato la community quanto quello di Sony. La decisione di abbandonare progressivamente il formato fisico per i futuri giochi PlayStation ha scatenato una valanga di reazioni sui social, al punto da superare per visualizzazioni e interazioni perfino i post dedicati a GTA 6. Un dato sorprendente che racconta quanto il tema sia ancora estremamente sentito dai videogiocatori.

Il disco non è soltanto un supporto

Per molti giocatori il formato fisico rappresenta molto più di una semplice copia del videogioco. Significa poter collezionare, prestare o rivendere un titolo, ma soprattutto conservarlo indipendentemente dalle decisioni di una piattaforma digitale. Per anni copertine, steelbook, manuali e soprattutto le Collector's Edition sono state considerate autentici cimeli dagli appassionati, oggetti da esporre e custodire gelosamente. Basti pensare alle edizioni da collezione di franchise come Resident Evil, Assassin's Creed o Uncharted, spesso arricchite da statuette, artbook, colonne sonore e contenuti esclusivi che andavano ben oltre il semplice videogioco. È anche per questo che l'annuncio di Sony è stato vissuto da molti come la fine di una tradizione lunga decenni: non scompare soltanto un supporto, ma un intero modo di vivere e collezionare i videogiochi.