Chi ha una PlayStation dai tempi della prima generazione o anche della Ps2 e Ps3 lo sa benissimo: al centro di tutto c'è sempre stata la custodia di plastica, con il disco dentro. Una garanzia inscalfibile, anche con le ultime versioni di Playstation in cui l'acquisto digitale ha preso piede. Si prestava un gioco a un amico, lo si rivendeva, a volte lo si ritrovava in soffitta anni dopo e funzionava ancora (a meno di non aver orribilmente rigato il disco). Da gennaio 2028 quella garanzia finisce: Sony ha annunciato che smetterà di produrre dischi fisici per tutti i nuovi giochi in uscita sulle sue console. Un colpo probabilmente mortale per uno dei pochi supporti fisici per l'intrattenimento che ancora sopravviveva.L'annuncio, firmato da Sid Shuman, direttore delle comunicazioni di Sie (Sony Interactive Entertainment), parla di «tendenze in evoluzione nelle preferenze dei consumatori» che spingono l'industria dell'intrattenimento verso il digitale. I titoli continueranno a essere venduti anche nei negozi fisici, ma la scatola conterrà solo un codice da scaricare. Non cambia nulla invece per i giochi già usciti o in uscita prima di gennaio 2028.La mossa arriva pochi giorni dopo che Rockstar ha confermato che anche l'attesissimo Grand Theft Auto VI, in uscita il 19 novembre, non avrà una versione su disco: chi comprerà la copia fisica al prezzo di 79,99 euro troverà nella confezione solo un codice di download. Un segnale pesante, considerato che si tratta di uno dei lanci più attesi della storia dei videogiochi.I numeri, in effetti, raccontano una transizione già avvenuta: secondo dati Capcom, il 93% dei suoi giochi è stato venduto in digitale nell'ultimo anno fiscale, e la quota è destinata a crescere. Console come PlayStation Pro e Xbox Series S, da tempo in commercio, sono già senza lettore disco.La decisione è stata accolta malissimo da tanti gamer. La giornalista Vikki Blake, citata da Bbc, ha definito la mossa «un colpo durissimo ai diritti dei consumatori», sottolineando le conseguenze per la conservazione dei giochi e per chi ha un budget limitato e conta sullo scambio o il prestito tra amici per tenere il passo con prezzi ormai sopra i 70-80 euro. Christopher Dring, direttore di The Game Business, ha detto di essere rimasto sorpreso nonostante il digitale sia già «la forma dominante di acquisto», ricordando che «vendiamo ancora milioni di copie fisiche» e che per i rivenditori si tratta di una notizia dura da digerire. Lootbox Gaming, negozio indipendente del Delaware che aveva già rifiutato di vendere l'edizione fisica senza disco di Gta VI, ha parlato di un attacco «a chiunque tenga ai videogiochi o al diritto di possedere ciò che acquista».Sulle community online, a partire da Reddit, la reazione è stata immediata e furiosa: migliaia di commenti contro quella che molti definiscono l'ennesima stretta sulla proprietà digitale, alimentata dal precedente della rimozione, recentissima, di oltre 500 film e serie tv dagli account PlayStation Store per la scadenza di un accordo con StudioCanal. Sony non ha ancora risposto alle domande sulla possibilità di rendere trasferibile in futuro la proprietà dei giochi digitali.
Sony chiude con i dischi: tutti i nuovi giochi PlayStation solo in digitale dal gennaio 2028
L'annuncio arriva a pochi giorni dalla notizia che anche l'attesissimo Gta 6 uscirà senza supporto fisico. Tra i giocatori monta la rabbia: «Un attacco al diritto di possedere ciò che si compra»










