Ieri la Camera ha approvato la dichiarazione d’urgenza sulla proposta di legge della Lega che irrigidisce le regole per l’acquisizione e la revoca della cittadinanza, mentre Fratelli d’Italia ha presentato un nuovo disegno di legge per facilitare il rimpatrio degli stranieri condannati affinché scontino la pena nel Paese d’origine. Due iniziative che arrivano mentre il centrodestra cerca di presidiare uno dei suoi temi storici di fronte alla crescente pressione politica esercitata da Roberto Vannacci e da Futuro Nazionale.
Il via libera all’urgenza, quindi a una procedura accelerata, consentirà alla Commissione Affari costituzionali della Camera di esaminare la proposta leghista con tempi dimezzati: trenta giorni invece dei sessanta ordinari, con l’obiettivo di portarla in Aula entro l’8 agosto. «Bene così! Altri parlano, la Lega fa», ha commentato Matteo Salvini, mentre il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo ha aggiunto: «Mentre qualcuno parla a vanvera, la Lega si muove nelle sedi istituzionali per difendere le sue battaglie storiche».
La proposta della Lega, scrive il Sole 24 Ore, interviene su due fronti. Da un lato introduce nuove cause ostative per l’acquisizione della cittadinanza da parte degli stranieri nati e cresciuti in Italia, prevedendo lo stop in caso di condanne per una lunga serie di reati contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti. Dall’altro amplia i casi nei quali può essere revocata la cittadinanza già acquisita, estendendo una misura oggi limitata ai reati di terrorismo ed eversione anche a delitti come omicidio, tratta di persone, violenza sessuale su minori e mutilazioni genitali femminili.











