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Valentina Santarpia

La proposta di legge della Lega ha vuto il via libera della Camera alla procedura d'urgenza, anche con i voti di Futuro nazionale

Diventano nuovo terreno di scontro politico i migranti. Da una parte, la proposta di legge leghista che introduce una stretta sulla cittadinanza sarà incardinata già oggi nella Commissione Affari Costituzionali: la maggioranza alla Camera, anche con i voti di Futuro nazionale, ha infatti approvato una dichiarazione di urgenza, per cui la Commissione avrà 30 invece di 60 giorni per riferire all' Assemblea, quindi entro l'8 agosto. Dall'altra, Fratelli d'Italia ha presentato una proposta di legge che prevede che gli immigrati condannati vengano rimpatriati per scontare la pena nel Paese d'origine. «A quando la proposta sulla remigrazione? Lega e Fratelli d'Italia rincorrono Futuro Nazionale su chi è più razzista», attacca il capogruppo di Avs Peppe De Cristofaro.

Ma andiamo per ordine. La proposta della Lega prevede che, nei casi di acquisizione della cittadinanza da parte dei minori stranieri nati in Italia, in presenza di reati gravi contro la persona, il patrimonio o legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, il conseguimento della cittadinanza sia sospeso fino alla piena riabilitazione. Allo stesso tempo, si prevede la revoca della cittadinanza per chi, dopo averla acquisita, si rende responsabile di reati gravissimi come omicidio, violenza sessuale o tentato omicidio. «Riteniamo necessario affrontare un fenomeno che non può essere sottovalutato: il 52% delle denunce per reati commessi da minori riguarda cittadini stranieri, che rappresentano meno del 14% della popolazione minorile complessiva», spiega il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari. «L'emergenza è quella di riformare completamente il sistema di rilascio delle cittadinanze con una stretta, come chiede il generale Vannacci- approva il deputato di Fn Edoardo Ziello - Mi fa piacere vedere che la Lega, a distanza di quasi due anni, abbia rispolverato una proposta di legge che prova a dare una stretta in tal senso. Probabilmente l'effetto Vannacci è sempre più presente, e questo spinge i colleghi leghisti a destarsi dal torpore nel quale erano caduti da anni e finalmente ritirare fuori dal cassetto una proposta di legge che era tra l'altro stata sottoscritta anche da me, dal collega Sasso, dal collega Bof, dalla collega Ravetto e altri deputati».