“L’immigrato che viene in Italia che delinque e che viene condannato ad una pena detentiva superiore ad un anno sconterà la sua pena nel suo Paese d’origine ed estendiamo le ipotesi di revoca della cittadinanza”. Questa in sintesi la proposta formulata da Fratelli d’Italia e presentata oggi alla stampa. Si tratta di una proposta di legge, quindi non un’iniziativa di governo ma parlamentare (il cui iter è certamente meno rapido) e questo nonostante Fdi sia di gran lunga il partito di maggioranza relativa, esprima la presidente del Consiglio, non abbia insomma imbarazzi nel determinare una linea politica all’esecutivo. Almeno sulla carta.

La proposta di legge di oggi, però, arriva dopo un altro testo – d’iniziativa popolare – depositato in questo caso alla Camera dei Deputati da Casapound ma soprattutto dopo la nascita del partito di Roberto Vannacci che della “remigrazione” ha fatto una parola d’ordine. La presentazione di oggi sembra una risposta proprio a Vannacci, che insidia da destra, il partito guidato da Giorgia Meloni.

Dal partito di Meloni negano ogni correlazione. La proposta arriva ora “dopo che al Parlamento Europeo la ‘maggioranza Giorgia’ ha cambiato il diritto comunitario”. “Grazie alla ‘maggioranza Meloni’ sono cambiate le norme europee” assicurano i vertici del partito con Giovanni Donzelli e Galeazzo Bignami.