HomeArezzoCronacaOro: è escalation cassa integrazione. Richieste lievitate, il distretto tremaNel primo trimestre impennata di aziende e dipendenti, più che raddoppiati rispetto ad un anno fa. Il fenomeno si concentra qui. Parrini: "Solo spiragli di ripresa". L’assessore Tanti apre una rete di emergenza.Le aziende affrontano la difficoltà del calo di ordini nel settore della gioielleria ormai da diversi mesiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciC’è un "virus" che si infila tra le maglie dell’oro: si chiama cassa integrazione. Ormai buona parte delle millecento aziende, sopratutto medie e piccole, stanno esaurendo il plafond previsto dalla legge e cominciano a boccheggiare. Perchè la ripresa ancora non si vede, all’orizzonte c’è la fiera di Vicenza ma molti imprenditori che hanno già prenotato lo stand – circa duecento gli aretini all’appuntamento – non sanno se sarà lo snodo per la ripartenza, seppure graduale, oppure l’ennesima conferma dello stallo.

La missione aretina a Roma per ora attende lumi dai ministeri delle Imprese e del Lavoro: si chiede il prolungamento degli ammortizzatori sociali, bombola di ossigeno temporanea per le imprese a corto di ordini. Il quadro che riportiamo nel grafico, rapportato con i numeri del 2024 e 2025 mostra un incremento considerevole del ricorso alla cassa integrazione, sopratutto in Toscana. Con un dato prevalente che riguarda proprio il distretto aretino. Nel primo trimestre dell’anno sono 402 le aziende che hanno chiesto gli ammortizzatori sociali e 2682 i lavoratori (183 imprese)che ne hanno usufruito. Circa la metà, 1224 nello stesso periodo del 2025 e 1205 nell’anno precedente (173 imprese). Un quadro che preoccupa gli addetti ai lavori sopratutto perché nessuno, almeno finora, è in grado di fare previsioni a medio termine e gli imprenditori sono costretti a navigare a vista.