Arezzo, 4 agosto 2026 – Il sistema produttivo va a due velocità mentre l’export è in caduta libera. È la fotografia del primo trimestre 2026 scattata dal Monitor dei Distretti della Toscana di Intesa Sanpaolo. Le esportazioni regionali crescono del 3,2%, raggiungendo i 10,4 miliardi, quelle della provincia di Arezzo precipita da 1,6 miliardi del primo trimestre 2025 a 925 milioni, con una contrazione del 42,1%. Peggio fa solo Grosseto, mentre Firenze cresce del 20,9%.

Il dato, però, va letto attraverso le diverse anime dell’economia aretina. A trascinare verso il basso le esportazioni è soprattutto l’oreficeria, mentre tessile, abbigliamento, pelletteria e calzature registrano performance positive e contribuiscono a diversificare il sistema produttivo.

Il blocco di alcuni mercati strategici per i preziosi appesantisce i numeri

Il distretto orafo si ferma a 720,6 milioni di euro di export, 703,2 milioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a un crollo del 49,4%. La spiegazione principale è nella Turchia, mercato verso il quale nel 2025 si era registrato un aumento eccezionale delle vendite. La successiva normalizzazione ha prodotto nei primi tre mesi del 2026 un calo del 92% delle esportazioni verso la penisola anatolica. Senza questo effetto, la contrazione organica del distretto sarebbe stata del 12,7%.