Sono ben 41 i distretti fashion italiani tra quelli della moda pura (tessile, abbigliamento, concia, pelletteria e calzature) e gli ambiti collegati (occhialeria e oreficeria) analizzati da Intesa Sanpaolo nella sua ricerca dedicata all'export dei cluster della manifattura italiana.

I dati del primo trimestre, anticipati in esclusiva a MFF, mostrano una situazione contrastata.

Torna a spingere la pelletteria di Firenze (+18,7%, a 1,2 miliardi di euro), riconquistando la vetta della classifica come primo distretto italiano nelle esportazioni, persa lo scorso anno a beneficio di Arezzo nell'oro che invece, nell'ultimo quarter analizzato, mostra un sostanziale dimezzamento (-49,4%, a 721 milioni), tanto da essere superato anche dall'eyewear di Belluno (933 milioni, -7%), scendendo così sul terzo gradino del podio.

Il risultato degli orafi aretini torna a livelli normali dopo il balzo registrato tra il 2024 e la prima parte del 2025, principalmente per effetto della fortissima esportazione verso la Turchia, ora normalizzata anche per effetto delle politiche all'importazione introdotte dal governo locale. «Al netto del mercato turco, i distretti orafi registrerebbero una crescita dell'8%», ha precisato a MFF Sara Giusti, economista del research department di Intesa Sanpaolo.