Assoluzione piena per il sindaco di Varapodio Orlando Fazzolari nel processo sulla gestione del Centro di accoglienza straordinaria Villa Cristina.

Il Tribunale di Palmi, presieduto dalla giudice Martina Tuscano, ha depositato le motivazioni della sentenza con cui ha escluso le accuse contestate all’amministratore comunale, assistito dall’avvocato Ettore Tigani. La formula utilizzata dai giudici è quella più favorevole prevista dall’ordinamento: “perché il fatto non sussiste”.

Le accuse sulla gestione del centro migranti

Il procedimento nasceva dall’inchiesta relativa alla gestione del Cas Villa Cristina, operativo a Varapodio tra il settembre 2016 e l’aprile 2018. Fazzolari era imputato per diversi reati, tra cui abuso d’ufficio, falso ideologico, frode nelle pubbliche forniture e corruzione.

Secondo l’accusa, il sindaco avrebbe favorito affidamenti diretti di servizi e forniture a soggetti a lui vicini e avrebbe affidato la gestione del centro alla cooperativa Itaca, guidata da Maria Giovanna Ursida, in cambio dell’assunzione di persone della sua cerchia. Un impianto accusatorio che si basava su intercettazioni telefoniche, documentazione amministrativa e testimonianze raccolte durante le indagini.