“L’assoluzione dell’ex sindaco di Siderno e già senatore della Repubblica, insieme a tutti gli altri imputati, chiude una vicenda giudiziaria durata oltre undici anni e apre inevitabilmente una riflessione che va ben oltre il singolo processo”. E’ quanto afferma Area Moderata, la forza del garantismo.

Il valore della presunzione d’innocenza

Area Moderata accoglie “con rispetto la sentenza del Tribunale, nella piena consapevolezza che in uno Stato di diritto le decisioni della magistratura si rispettano sempre, sia quando confermano un’accusa sia quando la escludono. Questa vicenda ripropone con forza il valore della presunzione di innocenza, principio fondamentale della nostra Costituzione troppo spesso sacrificato davanti al processo mediatico e al giudizio dell’opinione pubblica. Per oltre un decennio una persona, una famiglia e un’intera esperienza amministrativa hanno vissuto sotto il peso di accuse gravissime. Oggi la giustizia ha pronunciato una sentenza di assoluzione che merita rispetto e impone una riflessione collettiva. Tuttavia, una sentenza di assoluzione seppur con formula piena non può restituire gli anni trascorsi, il peso del sospetto, le opportunità perdute e le conseguenze umane, politiche e istituzionali che una vicenda di questa durata inevitabilmente produce. Per Siderno questa storia assume un significato ancora più profondo. Lo scioglimento del Consiglio comunale ha rappresentato uno spartiacque nella vita della città, modificandone il percorso amministrativo e politico. A distanza di anni, e alla luce dell’esito processuale, è legittimo chiedersi se non sia arrivato il momento di aprire una seria riflessione sulla disciplina dello scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose”.