Il colpo d’occhio non c’è. Per essere il comizio di esordio dei leader nazionali del centrosinistra - Pd, M5s, Verdi e Sinistra - verso le elezioni Politiche, piazza del Gesù non si presenta pienissima. Ma il peggio arriva pochi minuti dopo l’inizio della kermesse.

Gaetano Manfredi è il primo a salire sul palco per i saluti, quando dalle prima file spuntano le bandiere di Potere al popolo (Pap). Parte una sirena a infastidire il sindaco. Che fa fatica. E poi le urla: “Vergogna, buffoni”. È la contestazione al campo largo. Prende piede.

È il turno di Roberto Fico che si sgola: «Le nostre piazze sono aperte anche alla contestazione. La nostra alleanza progressista parte da Napoli, per prendere il governo del paese. Forza, non sottostate alle provocazioni. Siamo più forti di tutti se restiamo uniti». Ma intanto nella folla davanti al palco scatta il parapiglia tra gli attivisti di Pap e quelli di Pd e 5 Stelle. Volano bandiere, interviene la polizia. Il comizio si ferma. Elly Schlein, la segretaria Pd, resta sul retro e osserva la scena. Sul palco sale Giuseppe Conte, leader dei 5 stelle, che si rivolge ai contestatori: «Venite a parlare con noi, ma lasciate stare i nostri attivisti. Avete tolto la bandiera ai 5 stelle».