M5s, Pd e Avs scelgono piazza del Gesù: la contestazione di Potere al Popolo blocca l’evento con Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli che poi riprende.
L'inizio della contestazione: le bandiere di Potere al Popolo e il sindaco Manfredi sul palco
La scorsa settimana, quando si è trattato di pianificare il luogo del comizio del campo largo di centrosinistra a Napoli, coi leader Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, alcuni esponenti delle forze dell'ordine che conoscono la città avevano manifestato, usando un eufemismo, perplessità sulla scelta, caduta su piazza del Gesù. Zona centrale sì, raggiunta dalla metro, piazzetta bomboniera (nonostante il cantiere) e con molte vie d'uscita ma anche area universitaria e vicina a centri di aggregazione di sinistra, lì dove è facile la contestazione.
Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra sono andate avanti, preferendo un luogo aperto e non la solita Stazione Marittima al porto, più controllata ma "staccata" dalla città. E, come volevasi dimostrare, la contestazione si è mostrata in tutta la sua durezza, al suono di "Yes i know my way" di Pino Daniele, canzone-manifesto che in questo contesto però ha assunto tutto un altro significato. E così, a Napoli, la città in cui governa il campo largo di centrosinistra in quasi tutta la provincia e in Regione, un gruppo di manifestanti ben organizzati e convinti ha "spento", letteralmente per mezz'ora il comizio del campo largo, mollando al centrosinistra uno sganassone mediatico: anche se dopo l'ammuina l'evento è regolarmente ripreso, chiaramente le immagini iniziali saranno oro anche per la propaganda di centrodestra.










