Rinnovo degli accordi contrattuali, sostenibilità del sistema e futuro dell'assistenza sanitaria. Sono i temi-cardine, e gli interrogativi, al centro dell'Assemblea annuale di Aiop Piemonte (Associazione Italiana delle Aziende Sanitarie Ospedaliere e territoriali e delle Aziende Socio-Sanitarie residenziali e Territoriali di Diritto Privato), organizzazione datoriale aderente a Confindustria. L'appuntamento ha riunito i principali attori della sanità pubblica e di diritto privato per avviare un confronto sulle scelte che nei prossimi mesi saranno determinanti per il futuro del sistema sanitario regionale, a partire dal rinnovo degli accordi tra la Regione Piemonte e le strutture accreditate. Come ridurre le liste d'attesa nella sanità piemontese «Il Piemonte può contare su punte di eccellenza riconosciute a livello nazionale e internazionale, dai trapianti alla chirurgia ad alta complessità, e su strutture accreditate di grande qualità che contribuiscono ad attrarre pazienti da altre regioni - ha premesso l'assessore alla Sanità Federico Riboldi -. Occorre però migliorare la risposta ai bisogni assistenziali più diffusi e quotidiani dei cittadini, riducendo le attese e rafforzando l'accesso alle prestazioni su tutto il territorio. Caratterizzate da efficienza ed efficacia superiore al sistema pubblico, le strutture private accreditate rappresentano una componente irrinunciabile: concorrono ogni giorno a garantire cure, assistenza e servizi ai cittadini. La sfida che abbiamo davanti è rendere sempre più integrata questa collaborazione. Insieme al presidente Pelissero e alle organizzazioni del settore dobbiamo proseguire il lavoro di confronto a livello nazionale, affinché si arrivi a una sempre maggiore integrazione tra sanità pubblica e accreditata, nell'interesse dei cittadini e con un unico obiettivo: garantire servizi di qualità, accessibili e sostenibili, senza distinzioni ideologiche, ma sulla base dei risultati e dei bisogni di salute delle persone». Qual è la posizione della Regione Piemonte sulla sanità pubblica e privata «Prima il pubblico». Su questo Alberto Cirio, presidente della Regione, è stato chiaro: «Oggi è stata l'occasione per ribadire quello che sosteniamo da sempre e cioè che la sanità deve mantenere i piedi ben saldi nel pubblico, ma all'interno di un sistema di collaborazione con il privato che è fondamentale, perché il nostro unico obiettivo è garantire a tutti i piemontesi la qualità delle cure che ricevono, che vivano in centro città o in un piccolo borgo di montagna. Oggi registriamo i primi segnali positivi sulle liste d'attesa come sui numeri del personale sanitario, ma la strada è ancora lunga. Per questo dobbiamo continuare a lavorare insieme, consapevoli che il Covid ci ha lasciato un carico senza precedenti e affrontare questa che è l'assoluta priorità richiede l'impegno e la collaborazione di tutti». Il ruolo delle strutture private accreditate nella sanità piemontese Le strutture accreditate «rappresentano una componente integrata della rete sanitaria regionale e contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica - rimarca Aiop -. Da questa consapevolezza ha preso avvio il confronto sui principali temi che interesseranno il futuro della sanità piemontese: la crescita dei bisogni assistenziali legata all'invecchiamento della popolazione, la carenza di professionisti sanitari, lo sviluppo dell'assistenza territoriale e la sostenibilità economica dell'intero sistema. Questioni oggi al centro del dibattito pubblico piemontese». Accordi in scadenza e strutture convenzionate «Accordi in scadenza». Particolare attenzione è stata dedicata al rinnovo degli accordi contrattuali con la Regione, a partire dai contratti di produzione delle strutture accreditate in scadenza il 31 dicembre 2026, considerati un passaggio strategico per garantire continuità assistenziale e capacità di investimento. È stata inoltre evidenziata la necessità di individuare adeguate coperture economiche per sostenere i maggiori oneri derivanti dal rinnovo dei contratti di lavoro del personale sanitario e sociosanitario. Perché Aiop chiede la revisione di tariffe e tetti di spesa Tra le priorità emerse figurano l'aggiornamento del sistema tariffario e la revisione dei tetti di spesa, considerati passaggi indispensabili per adeguare la programmazione sanitaria all'aumento dei bisogni assistenziali. Aiop Piemonte ha ricordato come le strutture accreditate rappresentino per il Servizio sanitario regionale una capacità produttiva immediatamente disponibile, remunerata attraverso tariffe definite e sottoposta a rigorosi limiti di spesa, offrendo così prestazioni di qualità con costi certi e programmabili. Quali modifiche sono previste per i requisiti di accreditamento sanitario Sul tavolo anche il tema della semplificazione della normativa regionale e della revisione dei requisiti di accreditamento, considerate leve fondamentali per migliorare l'efficienza del sistema e favorire una programmazione più efficace delle attività sanitarie e sociosanitarie. La fuga dei pazienti in cerca di una sanità migliore in altre regioni L'Assemblea ha inoltre richiamato l'attenzione sul tema della mobilità sanitaria interregionale. Infatti, pur in presenza di strutture e professionalità riconosciute come eccellenze a livello nazionale, il Piemonte continua a registrare uno sbilanciamento costante dei flussi di mobilità, con un saldo che non riflette il potenziale attrattivo del sistema sanitario regionale. In questo contesto è stata evidenziata l'opportunità che il nuovo Piano sociosanitario regionale sviluppi strategie più incisive di mobilità attiva, finalizzate a valorizzare le eccellenze presenti sul territorio e a rafforzare la capacità del Piemonte di attrarre pazienti da altre regioni. Quali sono le richieste di Aiop Piemonte per il futuro della sanità regionale «Sistema in affanno». «L'Assemblea rappresenta un'importante occasione di confronto tra istituzioni e operatori in una fase decisiva per il futuro della sanità piemontese. Le sfide che abbiamo davanti, dalla carenza di personale alla sostenibilità economica del sistema, fino al rinnovo degli accordi contrattuali, richiedono una visione condivisa e la valorizzazione di tutte le competenze presenti nella rete regionale - ha dichiarato il Presidente di Aiop Piemonte Giancarlo Perla -. Le strutture associate ad Aiop Piemonte, che ogni anno contribuiscono all'erogazione di milioni di prestazioni per conto del Servizio sanitario regionale, rappresentano una componente essenziale della rete assistenziale piemontese e sono pronte a continuare a fare la propria parte per garantire qualità delle cure, prossimità dei servizi e risposte tempestive ai bisogni dei cittadini. Per farlo servono però regole certe, contratti aggiornati, programmazione condivisa e pieno riconoscimento del ruolo che il privato accreditato svolge all'interno del servizio sanitario regionale».