BOLZANO. Le liste? Sulla carta migliorano ma c'è ancora parecchia strada da fare. Lo sa bene il cittadino troppe volte costretto a lunghe attese. La "Relazione sulla performance 2025", appena pubblicata dall'Asl, dice che per tagliare le code sono state avviate, tra le altre cose, analisi sui comportamenti prescrittivi dei medici di famiglia. In estrema sintesi si sta facendo di tutto per evitare richieste di visite ed esami inutili - troppo spesso sollecitate dagli stessi pazienti - che ingolfano il sistema.
Troppe visite dermatologiche, esami gastro e Rsm
La lente è caduta su alcune prestazioni considerate particolarmente critiche, come visite dermatologiche, esami gastroenterologici e risonanze magnetiche. L'Azienda sanitaria dell'Alto Adige - attraverso un confronto tra medici di famiglia e specialisti - è al lavoro per individuare le richieste non necessarie. Confronto ed analisi che - si legge nel dossier - stanno favorendo la diffusione di una maggiore consapevolezza clinica e una più accurata attribuzione delle classi di priorità: se c'è urgenza il medico deve accorciare i tempi, altrimenti no perchè danneggia gli altri. Avviato inoltre lo sviluppo di una piattaforma informatica capace di valutare automaticamente l'appropriatezza delle prescrizioni e rafforzati i canali di comunicazione diretta tra medici di famiglia e specialisti. Che adesso - in alcuni casi - si parlano ed evitano visite o esami diagnostici inutili.














