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Cristina Ravanelli

Anche se non esiste una terapia risolutiva, il decorso generalmente è benigno. «È rara e non dà sintomi, ma non sarà questa patologia ad accorciargli la vita» spiega il medico

È famoso per essere il paladino del biohacking, la pratica nata nella Silicon Valley che ha come obiettivo quello di ottimizzare la biologia: dal digiuno intermittente alla meditazione, dalle saune a infrarossi alla sospensione a testa in giù per stimolare il flusso sanguigno fino a interventi estremi come l'impianto di microchip per cercare di superare i limiti naturali del corpo. Bryan Johnson, 48 anni, imprenditore tecnologico statunitense e fondatore di Blueprint, noto per aver investito milioni di dollari nel tentativo di rallentare l’invecchiamento e per il documentario Netflix Don’t Die: l’uomo che vuole vivere per sempre ha raccontato sui social di essere affetto da gastrite autoimmune (Aig), una patologia rara che porta il sistema immunitario ad attaccare la mucosa dello stomaco. In un post ha scritto: «Il mio stomaco si sta divorando da solo. Il mio corpo ha iniziato a sviluppare un processo autoimmune che ha colpito la tiroide e poi la mucosa gastrica».

Che cos’è e come si scopre«La gastrite autoimmune è una patologia rara, spesso non diagnosticata, che riguarda circa il 2 per cento della popolazione. Spesso però rimane rimane "silenziosa" il più delle volte non dà sintomi ma solo una sensazione di sazietà precoce e di digestione lenta. Di solito la si scopre con un semplice esame del sangue per rilevare l’eventuale presenza di anticorpi contro le cellule parietali dello stomaco», spiega il Vito Annese, direttore dell’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Irccs Policlinico San Donato, professore di Gastroenterologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano - «Il sistema immunitario attacca le cellule dello stomaco, causando un’infiammazione (gastrite) e una progressiva distruzione della mucosa (gastrite atrofica). In questo modo si riduce in maniera progressiva la presenza di ghiandole che producono l’acido gastrico, cioè le principali ghiandole dello stomaco: la riduzione della produzione di acido determina sua volta la riduzione di assorbimento del ferro e di assorbimento della vitamina B12 per deficit di produzione del fattore intrinseco aumentando il rischio di sviluppare un’anemia: nel caso in cui la gastrite abbia causato un’anemia importante e carenza di vitamina B12 possono verificarsi anche astenia, sensazione di mancanza di respiro e formicolii oppure parestesie agli arti inferiori».