Il fondatore di Blueprint, noto per il progetto "Don't Die" e per aver speso milioni per rallentare l'invecchiamento, ha rivelato sui social di essere affetto da gastrite autoimmune, una patologia rara e incurabile che colpisce tra il 2 e il 5% della popolazione. La diagnosi è arrivata a maggio, dopo mesi di accertamenti partiti da livelli anomali di ferritina nel sangue
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L'uomo che ha investito milioni di dollari per non morire ha scoperto di avere una malattia incurabile. Bryan Johnson, imprenditore tecnologico statunitense di 48 anni diventato celebre per il protocollo di ottimizzazione biologica "Blueprint" e per il documentario Netflix "Don't Die: l'uomo che vuole vivere per sempre", ha annunciato sui social di essere affetto da gastrite autoimmune (AIG), una patologia rara che porta il sistema immunitario ad attaccare la mucosa dello stomaco. La diagnosi, ha spiegato lui stesso, è arrivata lo scorso maggio al termine di un percorso diagnostico complesso.
"Il mio stomaco si sta mangiando"










