L’ex capo della Curva nord interista Marco Ferdico pentito. La notizia non ha lasciato impassibile il mondo ultras milanese. E così se già venerdì scorso, a verbali appena depositati, in serata su muro in zona Lampugnano, a due passi dallo stadio Meazza, ambienti interni alla Curva Sud hanno lasciato un messaggio, oggi in un post su Instagram si è fatta sentire la Curva Nord, ovviamente non in via ufficiale.

Cominciamo allora dai milanisti. Dicevano venerdì sera, quando ancora i familiari di Ferdico non erano sotto protezione, la notizia era già arrivata in ambienti ultras. Tanto che il giorno dopo su un muro vicino allo stadio si leggeva questa frase scritta in caratteri rossi e neri: “Hai perso il nome, la faccia e l’identità, ma continui a parlare, sei proprio senza dignità”. La scritta verrà immortalata in una foto fatta girare sui social con la scritta “Secondo anello merde” al posto di Secondo anello verde. Come è noto, Ferdico nei suoi verbali ha parlato diffusamente di Curva Sud e degli affari comuni con Luca Lucci, tanto da rivelare che dietro al gruppo di Lucci c’era la ‘ndrangheta di Platì.

Oggi è toccato alla Curva Nord, ribattezzata, dopo l’inchiesta Doppia curva, Secondo anello verde, come recita il lungo striscione. Oggi che Ferdico da collaboratore di giustizia è stato sentito in aula facendo rivelazioni ben oltre i tre verbali depositati. Così le parole sono state affidate a un post non firmato, ma per quel che risulta scritto da ambienti interni alla Nord e vicini al gruppo Viking, di certo a Vittorio Boiocchi, il cui omicidio è stato progettato dallo stesso Ferdico. Quella Nord da cui Ferdico proviene. Così il post, per come si legge, ha messo “i puntini sulle i”. Ferdico “infame” “pentito” e altro. Si legge infatti: “E si conclude così la tua triste storia, si conclude con la ciliegina sulla torta coi puntini sulle i dell’uomo di m… che eri, sei e sarai sempre. Si conclude con la parola che ti si addice di più, infame”.