Si è pentito anche Marco Ferdico, ex capo ultrà della Curva Nord dell’Inter. Davanti ai magistrati, il 40enne ha raccontato del patto nel 2023 con Luca Lucci e la Curva Sud del Milan per il 30% degli incassi alla finale di Champions League. Accordo siglato dopo l’assenso di Rosario Trimboli, esponente della ‘ndrina di Platì.

Marco Ferdico

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Marco Ferdico, ex capo ultrà dell'Inter, ha deciso di pentirsi e di collaborare con la giustizia. Il 40enne, che nelle scorse settimane aveva confessato di aver preso parte all'omicidio di Vittorio Boiocchi (ex leader degli ultrà interisti ucciso il 19 ottobre 2022), il 30 maggio davanti ai pm Stefano Ammendola e Paolo Storari e al collega dell'antimafia nazionale Giovanni Musarò ha parlato degli affari con la Curva milanista e di come, a suo dire, la ‘ndrangheta fosse presente anche sulla sponda rossonera di Milano.

L'incontro con Lucci per la finale di Champions League 2023 Finora, infatti, si era parlato di come la famiglia Bellocco avesse tentato di scalare le gerarchie della Curva Nord interista, almeno fino a quando il 4 settembre 2024 Andrea Beretta ha ucciso l'esponente della cosca Antonio. Lo stesso Beretta che poi ha confessato e si è pentito. Ma solo con la testimonianza di Ferdico ora è spuntato il presunto concreto coinvolgimento della criminalità organizzata anche nella Curva Sud milanista. Ferdico ha citato in particolare un episodio risalente alla primavera del 2023, quando Inter e Milano dovevano sfidarsi nelle semifinali di Champions League. Il vincitore sarebbe andato a Istanbul il 10 giugno a giocare la finale (poi persa per 1 a 0 dall'Inter contro il Manchester City). Come riportato dal Corriere della Sera, l'ex ultrà nerazzurro ha raccontato di essere andato insieme a Bellocco e Norrito "da Luca Lucci al suo bar, nell'occasione era presente anche Cataldo". Lucci era il capo ultrà rossonero, ora condannato a 18 anni e 8 mesi per narcotraffico e a 10 anni per associazione a delinquere e tentato omicidio dell'ultrà milanista Enzo Anghinelli.