Nella notte tra martedì e mercoledì sono finiti gli ottavi di finale dei Mondiali maschili di calcio, che si stanno giocando in Messico, Canada e soprattutto Stati Uniti. Con 48 squadre partecipanti al posto delle 32 delle edizioni precedenti, questa è stata l’edizione più grande di sempre: si sono già giocate 96 delle 104 partite in programma (nel 2022 furono in tutto 64), e parecchie sono state divertenti e avvincenti. E visto che restano solo 8 squadre, e solo 8 partite, si può già fare qualche primo bilancio calcistico.
Di solito nelle partite della fase a eliminazione diretta, quelle dopo la prima fase a gironi, diminuisce la media dei gol segnati a partita, perché le partite tendono a farsi più equilibrate e perché le squadre sono di solito meno arrembanti e più timorose. Eppure stavolta non tanto: agli ottavi ci sono stati 23 gol in otto partite, per una media di 2,88. In tutto per ora sono stati segnati 280 gol, circa 2,92 a partita.
Sono tantissimi gol, forse pure troppi se si guardano gli expected goals, o “gol attesi“, cioè il valore che misura la probabilità che un determinato tiro possa diventare un gol. In sintesi, vuol dire che in linea generale i i gol sono merito di chi li segna più che demerito di chi li subisce. In effetti alcuni tra i migliori attaccanti al mondo in questi Mondiali sono stati finora in grandissima forma, capaci di segnare gol difficili. In questi Mondiali, tra l’altro, ci sono stati però anche moltissimi autogol (14, già ora un record).









