Più potere alle regioni, stagione venatoria prolungata, nuove aree accessibili e visori notturni. Il testo del ddl riscrive le regole sulla caccia: cadono le tutele e crescono i dissensi. Gli ambientalisti (e non solo) si mobilitano per cambiarlo radicalmente alla Camera

Le regole che definiscono i limiti dell’attività venatoria stanno cambiando. Questa è l’Italia del ddl 1552 – proposto da Lucio Malan e sostenuto dal centrodestra – che si appresta a fare un enorme passo indietro, smantellando trent’anni di tutele nate con la legge 157/1992. Mentre il provvedimento procede il suo iter legislativo, passando dal Senato alla Camera, il dubbio è: stiamo tornando verso un’epoca in cui la fauna era solo un bersaglio e il territorio un poligono di tiro senza barriere?

La preoccupazione è legittima.