PORDENONE - Il primo trimestre 2026 si chiude per l'Azienda sanitaria Friuli Occidentale con diversi segnali di miglioramento, sia sul fronte economico sia su quello organizzativo. Il rendiconto al 31 marzo, redatto secondo le indicazioni regionali, conferma la tenuta dei conti e mette in luce alcuni elementi di avanzamento che incidono direttamente sulla qualità dei servizi.

IL REPORT Sul piano economico, Asfo registra un incremento delle risorse disponibili grazie ai nuovi finanziamenti regionali per indennità di pronto soccorso, politiche del personale e rinnovi contrattuali. Il documento evidenzia anche l'utilizzo di 5,9 milioni di euro di contributi vincolati non spesi negli anni precedenti, destinati in particolare al recupero delle liste d'attesa e alle prestazioni aggiuntive in pronto soccorso. Un dato particolarmente positivo riguarda la mobilità sanitaria: rispetto alle previsioni, Asfo registra un recupero significativo della fuga dei pazienti verso altre aziende, sia nella specialistica ambulatoriale sia nei ricoveri. Il documento parla di un «considerevole recupero di fuga complessivo in ambito regionale», accompagnato da una riduzione dei costi per i farmaci in file F pari a 3,9 milioni.Sul fronte organizzativo, l'azienda ha mantenuto i livelli di attività dell'anno precedente, pur intervenendo per migliorare i tempi di attesa nelle aree più critiche. L'apertura del nuovo ospedale continua a produrre effetti: l'aumento dei posti letto di medicina da 98 a 114 ha «permesso di ridurre drasticamente il fenomeno dei fuori reparto», nonostante l'aumento dei ricoveri internistici. Il trimestre segna anche un rafforzamento del personale. Tra gennaio e marzo Asfo ha assunto 105 nuove unità, a fronte di 65 cessazioni: il saldo è positivo per 40 operatori. Le nuove assunzioni riguardano infermieri, fisioterapisti, ostetriche, tecnici sanitari, operatori sociosanitari, amministrativi e 30 dirigenti dell'area sanitaria. «La manovra del personale è complessivamente coerente con la programmazione» e mostra un trend di crescita, sottolinea il documento, anche se le criticità, in tema di personale, non mancano com'è noto. Sia per quel che riguarda il personale del comparto, che per il personale medico. I COSTI Le principali voci di costo sono abbastanza in linea con le previsioni, variabilità riguardano il capitolo farmaci e, nella macro voce Costi per servizi non sanitari si rileva «uno sforamento del dato di previsione e si sottolinea peraltro una certa imprevedibilità nella stima dei maggiori costi che potrebbero verificarsi per i consumi energetici, in conseguenza all'aumento dei prezzi, nonché alla contemporaneità dei stessi consumi energetici all'interno del comprensorio esistenti e per il nuovo ospedale di Pordenone», si legge ancora non documento. Sul territorio prosegue il potenziamento dei servizi: nel trimestre sono state attivate le Case della Comunità di Sacile e Maniago, mentre le Centrali operative territoriali (Cot) stanno completando la fase di avvio. In ospedale, grazie alla collaborazione con il Cro, è stata istituita la nuova Struttura complessa di Chirurgia plastica. Infine, continua la riduzione dello stock di debito commerciale: al 31 dicembre 2025 è sceso a 2 milioni, contro i 5,6 milioni dell'anno precedente.