<p>?Il tennis italiano sta vivendo la sua <strong>golden age</strong>.

Nei giorni conclusivi del celebre torneo di <strong>Wimbledon</strong>, Flavio Cobolli e Jasmine Paolini sono ai quarti di finale, mentre <strong>Jannik Sinner</strong> è già in semifinale. </p> <p> </p> <p>Ma dietro al campione altoatesino, c’è un parterre di atleti di livello mondiale, ormai celebre anche al pubblico generalista, stabilmente nella top 100 del ranking Atp, l’associazione che gestisce il tennis maschile: Lorenzo Musetti, <strong>Matteo Berrettini</strong>, Matteo Arnaldi, Luciano Darderi, Mattia Bellucci, Lorenzo Sonego e <strong>Cobolli</strong>.

Proprio quest’ultimo, nell’ultima conferenza stampa post partita, ha detto di sentirsi sottovalutato rispetto ad alcuni suoi connazionali: «Io sono quello dietro: fino a poco fa magari anche dietro a Lorenzo [Musetti, <em>ndr</em>].

Questo mi ha fatto stare molto tranquillo, mi ha permesso di pensare a me.

C’è tanta pressione su Jannik [Sinner, <em>ndr</em>] e questo ne toglie molta a me, e da una parte è un bene.