Un numero uno sempre più numero uno e quattro azzurri in top 20. È il quadro che disegna l’edizione di Wimbledon appena terminata con la vittoria di Jannik Sinner su Alexander Zverev. La seconda vittoria consecutiva dell’azzurro ha pesanti ripercussioni anche sul ranking. Questi duemila punti consentono a Sinner di rafforzare la propria leadership. I 13.450 punti toccati con questo successo rafforzano molto le possibilità di conquistare anche il numero uno del mondo a fine anno. Tutto è ancora in gioco – mancano ancora quattro Masters 1000, uno Slam (lo US Open) e le Atp Finals di Torino -, ma il vantaggio comincia ad essere considerevole. Sinner ha infatti cinquemila punti sul secondo, mentre nella Race i punti sono 7.950, con il secondo 1.400 punti dietro.
La prima finale ai Championships, unita all’assenza di Carlos Alcaraz, ha regalato al tedesco la seconda piazza del ranking (e della Race) ai danni proprio dello spagnolo, così come la qualificazione ufficiale alle prossime Atp Finals. Nel ranking Zverev ha 8.480 punti, nella Race 6.540. Novak Djokovic ha confermato la semifinale della passata edizione. Il serbo lascia Londra con la settima posizione nel ranking, a quota 3.760 punti. Nella Race invece Nole è sesto con 2.310 punti e dieci posizioni guadagnate. Ben Shelton, Alex De Minaur e Felix Auger-Aliassime gli sono davanti in classifica ma dietro nella Race. Per quanto riguarda gli altri azzurri, molto bene Flavio Cobolli (nonostante la delusione per la pesante sconfitta contro Arthur Fery). Il romano ha difeso i punti conquistati un anno fa, salendo ancora alla posizione numero 9 con 3.460 punti. Ma i punti dei quarti di finale a Wimbledon sono importanti per un altro aspetto: la Race. Qui Cobolli è addirittura quarto, superando i tremila punti. Considerando i punteggi delle scorse stagioni per qualificarsi alle Atp Finals, questa situazione si traduce in un modo solo: Torino è davvero a un passo.








