Mantova – L'Associazione internazionale degli esorcisti interviene contro alcune cure negli ospedali oncologici dove viene adottata la pratica del Reiki, pratica olistica di origine giapponese utilizzata come forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali.

"Altro non è che una tecnica di channeling (o spiritismo) e ricorre alla presunta guarigione per mezzo di tecniche per le quali verrebbe trasmessa l'energia dal Reiki Channelizer (colui che canalizza l'energia Reiki) al Receiver (colui che riceve il trattamento). Chi pratica il Reiki cade perciò nel peccato di superstizione - avvertono gli esorcisti - e si espone all'azione straordinaria del maligno. Pertanto, i cattolici si astengano assolutamente da questa e simili tecniche".

L'associazione degli esorcisti riferisce nella nota che questa pratica è stata adottata di recente presso il reparto di oncologia degli Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro. Analogo progetto è stato introdotto negli anni scorsi anche in Piemonte, presso l'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. L'ospedale Carlo Poma di Mantova

Precursore del Reiki terapeutico in Italia è invece l’ospedale Carlo Poma di Mantova, sempre per i reparti di oncologia e cure palliative, dove èutilizzato quale terapia complementare di supporto. "Il Reiki viene spesso presentato come una pratica spirituale utilizzata quale terapia alternativa (pratica di medicina complementare e integrativa) per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali. Essa però non può sostituire le cure mediche tradizionali", sottolinea ancora l'Aie.